lunedì 6 luglio 2015

Valeria Malknecht

È una calda, anzi, caldissima giornata di inizio luglio.

Le previsioni del tempo dicono che nei prossimi giorni le temperature continueranno ad alzarsi e penso a chi sta già pregustando, in questi giorni, la tanto attesa e meritata vacanza.

I giorni sul mio calendario scorrono troppo lenti e, allo stesso tempo, galoppano veloci.

Fra le scadenze di lavoro ed i vari impegni, c’è una data cerchiata con un pennarello rosso ed un cuore. È il 16 luglio.

Sì, perché luglio è il mese della Madonna del Carmine. È il mese della festa della mia Titolare.

Quando si parla di festa, si sa, la parte più bella da vivere a volte è proprio la sua attesa, un po’ come accade per la Settimana Santa.

La si avverte proprio nell’aria ed ogni anno profuma di qualcosa di nuovo.

Ed il bello è che questa sensazione di attesa, di fermento, accomuna tanti, pur nelle diveristà.

Penso a te che ti sei trasferito per lavoro e che magari il 16 luglio non potrai essere a Taranto.

Nonostante la distanza, l’attesa la stai vivendo anche tu e, quel giorno, il tuo pensiero andrà a Lei. E sarà come se fossi qui.

Penso a te che quest’anno sei tornato e potrai indossare ancora una volta il tuo Scapolare, da troppo tempo riposto e di cui hai sentito profondamente la mancanza, ma da cui non ti sei mai distaccato.

Specie nei momenti più duri in cui la lontananza ti ha fatto soffrire tanto ed in cui, più di una volta, hai pensato con amarezza ed impotenza “questo è il primo anno in cui non mi vesto”.

I pensieri di un anno fa non sono dimenticati, ma oggi sono superati dalla soddisfazione di esserci e di poterti ritrovare, davanti a quella Madre, per dirLe grazie.

Penso a te, che riceverai quest’anno lo Scapolare e che stai fantasticando su come sarà quel giorno, su cosa proverai in quel momento. Fidati, vivere quegli istanti supera di gran lunga ogni immaginazione. Per te l’attesa è quasi estenuante perché passa troppo lenta e pare che quel giorno non si voglia decidere ad arrivare.

Penso a te, che stai organizzando la festa già da molto tempo e che desideri che tutto sia perfetto e bellissimo. Per te, invece, i giorni dell’attesa scorrono fin troppo in fretta e vorresti ancora qualche giorno di tempo.

Penso a te che quest’anno parteciperai alla processione per ringraziare la Madonna della Sua continua e materna protezione. La ringrazierai per il dono di un figlio, per un posto di lavoro trovato, per un intervento chirurgico riuscito, per le grazie ricevute sulle intenzioni che ogni giorno riponiamo ai piedi del Suo Scapolare.

Penso a te che quest’anno hai sofferto la perdita di qualcuno che ti è stato strappato via troppo in fretta. Chiederai alla Madonna di essere ancora più forte, per te e per chi ti sta intorno, e la ringrazierai dei doni che, nonostante il dolore, continua a farti quotidianamente: l’amore, l’amicizia, la famiglia.

Infine penso a tutti noi, confratelli e consorelle, che ancora una volta avremo il privilegio di accompagnare per le strade del borgo la nostra amata Titolare. I nostri Scapolari, insieme al Suo, cammineranno insieme in segno di devozione e di amore.

Con la cura di un figlio adulto che accompagna la propria madre sostenendola con il suo abbraccio ed insieme la semplicità di un bimbo che cerca la mano della mamma e che si affida totalmente a lei per poter continuare a camminare.


Vivere l’attesa di questo 16 luglio, per chiunque si affida alla Vergine del Carmelo ed in Lei confida, significa vivere già la festa. Che sia vicino o lontano. Che sia confratello o meno. Che l’invochi in segno di aiuto e di protezione, oppure si inginocchi ai suoi piedi per ringraziarla della gioia ritrovata.

Il suo Scapolare è il nostro Scapolare e ci legherà per sempre a Lei. Decor.