mercoledì 12 novembre 2014



G.S.

L’11 novembre del 1940 la città di Taranto fu sottoposta a una delle prove più terribili del secondo conflitto mondiale. L’"operazione del giudizio" (Operation Judgment), fu scatenata contro Taranto dalla aviazione britannica.
Oltre alle forze navali concentrate in Mar Grande e Mar Piccolo, furono colpiti anche l’Ospedale Civile e alcuni quartieri residenziali, provocando un alto numero di morti anche fra i civili.

Esattamente 5 mesi dopo quella data, per i tipi della Pia Società San Paolo a Roma veniva pubblicato un opuscolo del prof- Sac. Filippo Berzano dedicato a San Cataldo.
Il legame fra la pubblicazione i recenti eventi bellici è evidente già nel frontespizio dell’opera:

San Cataldo, il Taumaturgo di Taranto
Speciale Patrono dei nostri soldati

L’opuscolo, come di consueto per le pubblicazioni paoline, presenta l’imprimatur della curia vescovile di Alba (12 aprile 1941, can. Pasquale Gianoglio, Vicario Generale) e dopo il frontespizio presenta la seguente dedica:

A SUA ECC.ZA REV.MA
Mons. FERDINANDO BERNARDI
PRIMO PRESULE DEL SETTENT. D’ITALIA
SALITO SULLA VETUSTA E GLORIOSA CATTEDRA
DI SAN CATALDO
ALL’INSIGNE CAPITOLO METROPOLITANO
AI TARANTINI PURO SANGUE CATALDIANO
QUESTE UMILI PAGINE
CHE RIEVOCANO LE VIRTU’ E LE GLORIE
DEL TAUMATURGO PATRONO DI  TARANTO
L’AUTORE OFFRE.


In circa 120 pagine quindi, divise in 23 capitoli, l’Autore ripercorre la vicenda biografica del Santo e offre un florilegio dei miracoli attribuiti alla Sua intercessione.
Interessante il capitolo dedicato alle preghiere al Santo. Dopo il testo di una novena è riportato quanto segue:

Preghiere e responsorio contro le incursioni aeree
e per ottenere la pace

O inclito dispensatore di grazie e operatore di prodigi, gloriosissimo San Cataldo, che sovvenisti e sovvieni continuamente a tutte le necessità temporali e spirituali del tuo popolo e de’ tuoi divoti, ascolta la voce dei figli tuoi che a te ricorrono in quest’ora di comune afflizione.
Non badare alla nostra indegnità, ma alla fiducia che noi, tuo dilettissimo gregge, riponiamo in te, nostro sostegno e nostro consolatore. Ricordati delle tue promesse e continua, vigile sentinella, a difendere la tua città, l’intero tuo gregge e il suo Pastore dalle insidie dei loro nemici. Distendi le ali della tua protezione e salva l’incolumità della nostra vita, delle nostre famiglie, dei nostri soldati e proteggi dall’onda devastatrice le nostre case, le nostre opere e i nostri campi. Fa che nessuno di noi abbia miseramente a perire. Così. Sicuri sotto l’usbergo del tuo valido patrocinio, potremo operare in pace la nostra eterna salute e amare e glorificare maggiormente il Signore che ti ha reso grande e potente in favore di noi miseri mortali.
Tre Gloria Patri.

O zelantissimo Padre e Pastore d’una porzione eletta del gregge di Cristo, benignissimo San Cataldo che, a prova del tuo amore per noi ci lasciasti, dono prezioso, la tua lingua incorrotta con cui lodasti il Signore, confermasti i vacillanti nella fede e consolasti i cuori afflitti, pèrora presso il trono di Dio la causa della nostra salute.
Prega, qual novello Mosè, la divina bontà a mostrare a noi i tratti della sua divina misericordia, perdonando le nostre offese e scongiurando da noi il ben meritato castigo per le nostre colpe. Noi, stretti ai tuoi piedi come figli amorosi, ti promettiamo di voler da ora in poi camminare sul retto sentiero della giustizia e della fede che tu ravvivasti in Taranto dissipando i resti del paganesimo e sventando le insidie delle eresie; affinché, puri nei costumi e santi nelle opere, possiamo essere degni di conseguire la gloria del cielo.
Tre Gloria Patri.

O singolare paciere delle anime, mestissimo San Cataldo, che la pace attinta alla culla di Betlem infondesti e stabilisti nei cuori agitati dall’odio e oppressi dall’amarezza del peccato, volgi pietoso il tuo sguardo ai gravi bisogni in cui versa la presente umanità.
Una lotta cruenta e spaventosa dissemina strage e morte nella terra, nel cielo, nei mari d’Europa. Ti commuovano, amorosissimo Pastore, il sangue di tante vittime innocenti, il gemito di tante madri e di tante spose che trepidano sulla sorte dei loro cari; giungano propiziatorie al tuo cuore le preghiere fiduciose delle anime giuste e il grido dei cuori innocenti. E interponi per noi e per tutti presso l’Altissimo la tua valida intercessione perché il benignissimo Iddio affretti l’ora sospirata della pace quando, cessata ogni ostilità tra popolo e popolo, caduta ogni barriera tra nazione e nazione, ricomposta ogni cosa nell’ordine e nella giustizia, possiamo gustare i frutti soavi di quella santa fraternità per cui Cristo versò tutto il suo sangue preziosissimo. Così sia.
Tre Gloria Patri

(Indulgenza di 100 giorni)


RESPONSORIO
A san Cataldo Protettore di Taranto contro le incursioni aeree nemiche

Catalde, vir mirabilis
Pastor Tarenti liminum
.a grege tibi credito
belli tormenta remove.

Tu, qui potenti dextera
fretum caelumque  temperas,
auxilium tuum rogantibus
aures benignas porrige.

Amore nostri percitus,
noxia dum pellis corpori,
mentes tu nostras renovans,
a culpae malo protege.

Tu, qui potenti…

Gloria Patri et Filio et Spiriti Sancto.

Tu, qui potenti…

V). Ora pro nobis, beate Catalde
R). Ut digni efficiamur promissionibus Christi

OREMUS
Deus, qui in Sancto Pontifice tuo Cataldo pro fidelibus tuis praesidium contra hostes anima et corporis constituere digantus es: presta, quaesumus; ut protectione sua sempre adiuti, ad supremum Pastore animarum puris mentibus pervenire valeamus.
Per Christum Dominum nostrum. Amen

(Indulgenza di 100 giorni)