mercoledì 25 novembre 2015

Un nostro nuovo amico, un confratello che ha deciso di dare un contributo alla causa del Nazzecanne, diamo il benvenuto a Gabriele Campa con la speranza dell'avvicinamento di altri amici al nostro gruppo. 


Gabriele Campa 

Come ogni settimana, arrivati al giovedì, le fatiche della routine giornaliera sono alleviate dal solito pensiero: c’è l’appuntamento con la funzione di Gesù Morto e guai a mancare! Tra un paio di chiacchiere in segreteria ed un caffè con gli amici l’orologio segna le 20.30 ed è ora di occupare il classico posto in chiesa, stando attenti affinchè il simulacro del Cristo Morto sia ben visibile ed il suono della troccola insieme alle note di qualche marcia eseguita all’organo, compongano il mix perfetto per gustare un antipasto di Settimana Santa, una piccola dose di emozioni che aiuterà a rendere l’attesa della Settimana Maggiore meno snervante. 

Questa settimana, però, la chiesa è ancora più gremita, complice l’inizio del noviziato che porta da quattro anni a questa parte un numero molto elevato di giovani e non, che hanno deciso di perseguire il cammino di fede che, se portato avanti con costanza, grazie all’aiuto di don Marco, dei Maestri e del Priore, culminerà con l’aggregazione del 15 e del 16 luglio. I volti in chiesa sono i soliti e anche tra i neo iscritti si scorge qualche faccia familiare, ma a scombinare la ritualità degli avvenimenti c’è una presenza insolita che desta subito stupore tra i presenti.
 

Due personalità del calcio locale, il nuovo tecnico Campilongo e il direttore sportivo Montervino, si fanno largo tra la folla e occupano uno dei primi banchi in chiesa. Il Taranto attualmente per motivi noti ai più non è così popolare in città come anni addietro, ma i due “ospiti” riescono comunque ad attrarre gli sguardi interessati dei fedeli. L’allenatore, fresco di nomina, è stato invitato dal Priore per la sua dichiarata devozione verso la Vergine del Carmelo, che lo accomuna a tutti noi pur provenendo da un’altra città. La cerimonia inizia con la lettura degli Atti degli apostoli e la conseguente omelia da parte di don Marco e l’emozione dei novizi diventa sempre più palpabile.

 Quando il suono del crepitacolo inizia a riecheggiare tra le mura della chiesa e l’immagine di Gesù Morto viene esposta, l’emozione è come sempre il sentimento protagonista e questo cresce ancor di più notando la faccia quasi incredula del trainer campano che quasi non crede ai suoi occhi dinnanzi alla bellezza del simulacro. La consegna del Sacro Scapolare e dei Regolamenti è una “passerella” per i novizi che iniziano ufficialmente il loro cammino presentandosi al Padre Spirituale, al Priore e a tutta la comunità.

Puntuale, inoltre, il discorso del Priore che ha spiegato in breve alle “nuove leve” i capisaldi sui quali si basa la Confraternita da più di tre secoli, non dimenticandosi di omaggiare l’invitato speciale, mister Campilongo, con lo Scapolare simbolo della devozione carmelitana e un dvd che gli potrà far capire meglio la nostra Arciconfraternita, uno dei patrimoni storici della città.